Bezos vuole l’Aeroporto marchiato Amazon
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Bezos vuole l’Aeroporto marchiato Amazon

Jeff Bezos, il patron di Amazon, non finisce mai di stupire il mondo. E' notizia di qualche giorno fa che Amazon ha iniziato i lavori del suo omonimo aeroporto per un investimento di 1,5 miliardi di dollari che sarà completato nel 2021.

Un Jeff Bezos saltellante, euforico, dal sedile di una avveniristica ruspa, ha smosso lui stesso in persona la prima zolla per dare inizio, di fatto, ai lavori del nuovo scalo Amazon a Cincinnati.

Un’idea maturata qualche anno fa, ora divenuta realtà, che consentirà all’uomo più ricco del mondo, a partire dal 2021, di controllare meglio l’intera filiera Amazon, riducendo addirittura della metà i tempi di spedizione per i clienti Prime (rispetto alle 24 ore impiegate oggi), rendendo ancora più solido ed affidabile l’intero e-commerce, un durissimo colpo inferto ai grandi corrieri UPS e FedEX di cui, il colosso americano, avrà sempre meno bisogno.

Consegne ancor più veloci quindi, riduzione dei costi di spedizione, un più elevato potere decisionale, autonomia su più fronti, incremento generale della qualità del servizio offerto, maggiori utili, sono questi i vantaggi economici, diretti e non, derivanti dalla mossa astuta di Bezos.

L’imponente opera, che darà lavoro a circa 2.000 nuovi addetti, prevederà un traffico di voli giornaliero pari a 200 voli merci in tutto il mondo.

Il tassello mancante, lo scalo aereo, di una logica organizzativa ampia e lungimirante ideata per liberare risorse e rompere vincoli. Bezos possiede già da anni una propria compagnia aerea cargo, la Amazon Air, che per operare si appoggia ad infrastrutture e servizi di terze parti. E sappiamo quali siano i costi che le compagnie aeree mondiali devono retrocedere per l’utilizzo di un determinato scalo aereo…

Con la costruzione del suo primo hub, la strategia di Bezos è chiara: controllare integralmente e blindare la filiera e-commerce, il core business Amazon, dal primo all’ultimo miglio, non solo tramite uno scalo ed una flotta aerea proprietarie, ma bensì grazie l’ausilio di droni e/o robot e punti di ritiro Amazon sparsi sul territorio.

Per concludere, Bezos è un caso alieno per ovvie ragioni finanziarie, ma da lui possiamo trarre preziosi suggerimenti per migliorare qualsiasi tipologia di attività imprenditoriale terrestre.

Il primo elemento che dovrebbe balzare alla vostra attenzione è l’importanza strategica che riveste, per il CEO americano, ciascuna fase insita alla catena del valore o filiera produttiva Amazon.

Scendendo dunque alla dimensione da “comuni” imprenditori, domando: rapportato tutto alla vostra azienda, avete mai considerato di lavorare di più sulla filiera così da espandere e rafforzare, esattamente come ha fatto Bezos, il vostro business?

Tanti bei Bezos a tutti…

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