Mountain View stacca la spina a Huawei: sarà la fine di Google?
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Mountain View stacca la spina a Huawei: sarà la fine di Google?

Il colosso di Mountain View ha staccato la spina a Huawei secondo produttore mondiale di smartphone dopo Samsung escludendola di fatto da Android, una scelta discutibile, forse affrettata, che modificherà gli equilibri non solo del settore tecnologico ma terrestri.

America contro Cina, la nuova dimensione della terza guerra mondiale è digitale e si combatte a colpi di chip al silicio, per ora…

La decisione, a mio avviso scellerata, di Google, caldeggiata da tempo dal suo presidente Trump, di escludere Huawei dagli aggiornamenti del suo sistema Android, incluse le app quali Youtube, Gmail, Google maps, Google Play può segnare la fine dell’egemonia del colosso di Mountain View.

Quale consumatore occidentale comprerà più uno smartphone o notebook Huawei conscio del fatto di non ricevere più alcun aggiornamento di sicurezza da parte di Google?

A Huawei poco importa.

E dietro Google ed al suo presidente si sono schierati in fila indiana i colossi dell’hi-tech occidentale:le varie Intel, Qualcomm, Infineon, STM, Microsoft, per citarne alcuni, che oggi, oltretutto, hanno subito pesanti perdite in borsa, così come il Nasdaq che ha registrato un -2, dato che per costoro Huawei è cliente dei loro chip.

Sembrerebbe più un suicidio di massa occidentale che orientale, stile kamikaze made in Japan

La notizia di oggi è rimbalzata inesorabile come un boomerang tra i continenti e genererà ancor più sconquassi sull’intero indotto nei giorni a venire.

Mountain View abbiamo due problemi: il primo, che Huawei è il secondo produttore mondiale di smartphone, Android. Il secondo, che realizza il suo fatturato quasi interamente in Cina ed Asia, non in Europa o nelle Americhe (i cinesi non usano le applicazioni Google né hanno Google come motore di ricerca).

Insomma, non potrà essere Google a decretare la morte di Huawei, sia chiaro.

Il colosso cinese ha invece tutte le carte in regola e la liquidità finanziaria per rilanciare la sua nuova sfida grazie alla release di un sistema operativo proprietario, sicuramente open source, Android docet. Forte di due vantaggi competitivi huaweiani, punti dolenti per l’occidente: il costo estremamente basso della manodopera e della componentistica. La Apple produce ed assembla i suoi devices non a Palo Alto ma a Shentzhen

Scelta scellerata quella di Google che le precluderà il controllo del nuovo software, a differenza di quanto avvenuto sino ad ora. Il mercato non aspettava altro…

Una esclusione volontaria di onnipotenza a tutti gli effetti, l’80% degli smartphones mondiali usa Android come sistema operativo, degna della miglior divinità pagana.

Se i presupposti si confermeranno tali, mi viene da pensare che Google abbia fatto i conti si ma senza l’oste…

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